La solitudine dell'assolo
Mostra personale in occasione della 45esima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival di Ivrea presso il locale Spritz, esposta dal 3 al 16 settembre 2025.
ABSTRACT
La mostra preparata per il festival di Ivrea è costituita da 30 foto in bianco e nero 30x40 (cornici 40x50). Sono foto scattate in tanti anni di lavoro sui concerti live in Piemonte, il risultato di una ricerca sull’unicità, la contradditorietà, l’irripetibilità del momento spesso più intenso per l’artista sul palco: quello dell’assolo.
Colophon
“Eventually I want to communicate, but it might take being alone to communicate”
"Alla fine voglio comunicare, ma potrebbe essere necessario essere soli per comunicare."
(Sonny Rollins, 1968, “Who is Sonny Rollins”? Documentary by Dick Fontain, tratto dalla serie Who Is, Allan King Associates)
Queste trenta foto scattate in tanti anni di lavoro sui concerti live, sono il risultato di un’incessante ricerca sull’unicità, la contraddittorietà, l’irripetibilità del momento spesso più intenso per l’artista sul palco: quello dell’assolo.
Chi comincia un assolo ha fino a quel momento respirato, ascoltato, assorbito e partecipato a ogni sfumatura corale, ed entra in una fase contraria, di solitudine.
È il momento creativo in cui lo strumento, la voce, cercano vibrazioni interiori, profonde, intime. Si realizza il distacco dal gruppo, che rimane sullo sfondo. La luce illumina l’unica fonte di un suono che prevale sugli altri.
Eppure, a quell’isolamento e a quella intimità, da subito, corrisponde una linea di comunicazione potentissima tra il musicista e chi ascolta, che si trova a concentrarsi su di esso. Le espressioni del viso cambiano, la concentrazione su sé stessi è al culmine, ma contemporaneamente quello è il momento in cui il legame con il pubblico è più potente. Ne scaturisce un’intensa energia ciclica, un flusso creativo-emotivo-creativo straordinario, apparentemente infinito, non ripetibile.
Queste foto intendono tramutare in immagini i suoni e le emozioni avvenuti in istanti che non torneranno mai più uguali: testimonianze reali di momenti intensi apparentemente effimeri, limitati nel tempo: fermi immagine che Carlo Mogavero ha reso pulsanti, vive, sonore, perpetuandole.
Daniela Floris
Mostra personale in occasione della 45esima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival di Ivrea presso il locale Spritz, esposta dal 3 al 16 settembre 2025.
ABSTRACT
La mostra preparata per il festival di Ivrea è costituita da 30 foto in bianco e nero 30x40 (cornici 40x50). Sono foto scattate in tanti anni di lavoro sui concerti live in Piemonte, il risultato di una ricerca sull’unicità, la contradditorietà, l’irripetibilità del momento spesso più intenso per l’artista sul palco: quello dell’assolo.
Colophon
“Eventually I want to communicate, but it might take being alone to communicate”
"Alla fine voglio comunicare, ma potrebbe essere necessario essere soli per comunicare."
(Sonny Rollins, 1968, “Who is Sonny Rollins”? Documentary by Dick Fontain, tratto dalla serie Who Is, Allan King Associates)
Queste trenta foto scattate in tanti anni di lavoro sui concerti live, sono il risultato di un’incessante ricerca sull’unicità, la contraddittorietà, l’irripetibilità del momento spesso più intenso per l’artista sul palco: quello dell’assolo.
Chi comincia un assolo ha fino a quel momento respirato, ascoltato, assorbito e partecipato a ogni sfumatura corale, ed entra in una fase contraria, di solitudine.
È il momento creativo in cui lo strumento, la voce, cercano vibrazioni interiori, profonde, intime. Si realizza il distacco dal gruppo, che rimane sullo sfondo. La luce illumina l’unica fonte di un suono che prevale sugli altri.
Eppure, a quell’isolamento e a quella intimità, da subito, corrisponde una linea di comunicazione potentissima tra il musicista e chi ascolta, che si trova a concentrarsi su di esso. Le espressioni del viso cambiano, la concentrazione su sé stessi è al culmine, ma contemporaneamente quello è il momento in cui il legame con il pubblico è più potente. Ne scaturisce un’intensa energia ciclica, un flusso creativo-emotivo-creativo straordinario, apparentemente infinito, non ripetibile.
Queste foto intendono tramutare in immagini i suoni e le emozioni avvenuti in istanti che non torneranno mai più uguali: testimonianze reali di momenti intensi apparentemente effimeri, limitati nel tempo: fermi immagine che Carlo Mogavero ha reso pulsanti, vive, sonore, perpetuandole.
Daniela Floris












